Il mio profilo psicologico

7 05 2008

Tipo ITN

  • ORIENTAMENTO: introverso
  • FUNZIONE DOMINANTE: pensiero
  • FUNZIONE D’APPOGGIO: intuizione
  • FUNZIONE TERZA: sensazione
  • FUNZIONE INFERIORE: sentimento
  • TENDENZA: giudicante

Questo tipo introverso ha generalmente una mente originale ed è attratto da quello che potremmo chiamare il mondo delle idee. É intellettualmente curioso e audace. Possiede ottime capacità analitiche, è un eccellente stratega ed in grado di elaborare ottime soluzioni a problemi anche molto complessi. É anche un buon organizzatore. Ma, contrariamente al tipo pensiero estroverso, è meno impaziente nel tentare di implementare o realizzare le soluzioni che ha pensato. Si sente più a suo agio nel processo ideativo o creativo che nel processo realizzativo (che per definizione avviene nel mondo esteriore). A causa di questa caratteristica, ha tendenza a pensare molto prima di agire. Preferisce nettamente lavorare da solo o con poche persone che giudica competenti. Inoltre non ama saltare da un progetto ad un altro: preferisce (se può) affrontarne uno alla volta. Ha uno spirito critico molto sviluppato. Tende pertanto a essere un perfezionista. Si impone e impone degli standard molto elevati e detesta mostrare un lavoro che non abbia raggiunto gli standard che ha fissato. É anche una persona molto autonoma. Tra i 16 tipi, probabilmente quello più individualista e indipendente di tutti. La sua funzione inferiore è il sentimento. Può quindi non prestare attenzione o magari non rendersi nemmeno conto dei sentimenti degli altri o delle reazioni emotive che suscita. Rischia quindi di apparire come una persona dura, dal cuore di pietra. É inoltre una persona riservata che non si lascia conoscere facilmente. La lontananza che mantiene dalla sfera emotiva può causargli delle difficoltà ed incomprensioni. In alcune occasioni compensa per questa sua tendenza con degli slanci che possono sorprendere chi non lo conosce bene. Può tendere ad essere molto astratto e teorico. Possiede una grande capacità di concentrazione ma non è un buon osservatore. Le sue analisi si basano molto di più sulle sue intuizioni, nelle quali crede molto, piuttosto che su una accurata osservazione di fatti e dettagli. Sul piano lavorativo dovrebbe evitare i lavori di routine. Non deve essere forzato. Può svolgere funzioni molto varie (per esempio in campo scientifico) e può essere prezioso per le sue idee e le sue capacità organizzative. Preferisce, come abbiamo detto, lavorare da solo o con gruppi ristretti di persone.

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TUTTO quello che c’è scritto qui corrisponde al reale. E’ il primo test che azzecca in tutto e per tutto.

Se volete fare anche voi questo test, cliccate QUI.




Title: La banda del buco

4 05 2008

Avrei voluto fare un bel copia-incolla e scrivere in fondo il sito dal quale ho preso questo articolo di fuoco, ma non l’ho trovato giusto privare di qualche visita un grande blog. Ecco che quindi vi mando a leggere questo post: La banda del buco. Divertitevi.




La “due giorni” culturale

3 05 2008

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Con oggi si chiude una maratona culturale a Mantova, dedicata alla visita del Palazzo Ducale e di Palazzo Te. Ieri mattina siamo partiti per Mantova, in treno, io, la Alda e la nostra amica Francesca. Arrivati a destinazione alle 10.45 circa, ci siamo diretti dapprima a casina (che faceva alquanto schifo, dal disordine che c’era), poi al supermercato a fare la spesa. Ci siamo fatti un salutare pranzo a base di piadine/bomba, alla faccia dei diecimila Post It appiccicati in tutta la casa con la scritta “DIETA”, successivamente ci siamo concessi una meritata siesta post-digestione, e intorno alle 15 ci siamo preparati per la nostra prima tappa culturale: la visita al Palazzo Ducale, e alla Camera degli Sposi. Abbiamo impiegato un’era geologica per arrivare a piedi a destinazione, poichè la carrozzina della Francy non era in grado di percorrere le strade e/o i marciapiedi dissestati. Per chi non ne fosse a conoscenza, il 90% delle strade del centro di Mantova sono costituite da ciottoli di fiume, tondeggianti ed estremamente fastidiosi, sia per i piedi che per le ruote. La Nuova Scintillante della Francy (il nome ormai divenuto ufficiale della sua supertecnologica carrozzina elettrica) quindi, non ha saputo resistere ai ciottoli delle strade, e l’uomo della situazione (la Alda) si è ben prodigata nel tenere la carrozzina in equilibrio sulle ruote posteriori per almeno metà del percorso, facendo forza sulle maniglie apposite e sviluppando una muscolatura nelle braccia tale da far impallidire l’Incredibile Hulk.


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Dopo mille difficoltà (tra le quali un bambino idiota che non capiva che doveva levarsi dalle palle per lasciarci passare) siamo arrivati a Palazzo Ducale, acquistato i biglietti, preso l’ascensore, e visitato quel che c’era da visitare. Non sto a dilungarmi troppo, i dipinti mi facevano cagare, l’unica parte interessante della visita è stato il Palazzo stesso. Soprattutto per i soffitti minuziosamente (e pesantemente) decorati. Una volta arrivati alla Camera degli Sposi (tra l’altro situata in un’altra sezione dell’edificio) mi sono letteralmente cadute le palle a terra. Mi aspettavo qualcosa di effettivamente grandioso. Insomma, per la visita bisognava prenotare, e all’entrata c’era un cartello con una dicitura che avvertiva dell’obbligo di non sostare nella stanza per più di 5 minuti, per un massimo di 20 persone, per salvaguardare lo stato degli affreschi, e invece, una volta entrati (solo noi 3) ci siamo ritrovati in una stanza relativamente piccola (almeno rispetto alle altre stanze del Palazzo), e affrescata solo per 3/4, perchè una parete era ricoperta da alcune decorazioni senza senso (e a parer mio anche bruttine). Per soli due motivi ho apprezzato la Camera degli Sposi: il soffitto (letteralmente magico) e un affresco sul quale compariva il volto di Leon Battista Alberti (mio bisbisbisbisibisbisnonno, e non so se ho messo abbastanza bis).

Unica sala degna di nota è stata una galleria di mezzibusti nel tratto finale, lunga come minimo duecento metri, con un’esposizione in linea di tantissimi mezzibusti in marmo (di gente che non conosco). Ne ho visto uno, in particolare, che se fosse stato vivo me lo sarei fatto senza falsi pudori. La visita tra l’altro mi è risultata decisamente stancante soprattutto a causa dell’allergia ai pollini che mi infastidiva continuamente.


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Al termine della visita, uscendo, abbiamo deciso di triplicare il percorso di ritorno verso casa, passando dal lungolago, pur di evitare quelle perverse stradine acciottolate del centro. E nel ritorno, la Alda ha avuto la magnifica idea di prendere una scorciatoia che dava direttamente in un parco enorme, di soli pioppi. Mentre stavamo camminando su un marciapiede, dolcemente imbiancato da quintali dei caratteristici piumini bianchi dei pioppi, i sintomi allergici si sono fatti talmente dirompenti che a tratti credevo di implodere dall’irritazione. Infatti, non appena siamo arrivati a casa, ho mangiato e bevuto qualcosa per ristorarmi e mi sono fiondato nella doccia, a lavar via tutto quel sudiciume di pollini che avevo appiccicato addosso e impregnato nei capelli.

Una volta che mi sono rimesso in sesto mi sono rilassato un po’ al computer, mentre la Francy si era pesantemente addormentata sul divano dalla stanchezza, e, intorno alle 21, ho iniziato a preparare quello che alla fine si è rivelato il risotto alla trevigiana più buono che abbia mai fatto. Finita la cena abbiamo deciso di sparecchiare per poter giocare a Monopoli, purtroppo però alla Alda è capitato qualcosa (che non ho capito bene cosa) per cui si è chiusa in camera a telefonare e non è più uscita per il resto della serata. Peccato che avevo già invitato Diego a venire a giocare con noi, così in 4 ci si divertiva di più, ma alla fine quando è arrivato siamo rimasti a giocare in 3. Tra l’altro ho anche la mezza impressione che non si sia divertito tanto, perchè da subito non ha avuto tanta fortuna nel gioco. Quando poi ha dovuto pagare 100 euro per ogni casa che aveva costruito, se n’è strafregato e ha iniziato a giocare anche lui secondo le nostre regole personalizzate (ogni volta che si passa dal Via, oltre a ritirare 500 euro bisognava farsi un bel sorso di Martini o di Disaronno), andando incontro a quella che poi si è rivelato un giramento di testa fotonico (tra l’altro doveva pure tornare a casa in macchina, erano le 2 di notte e doveva svegliarsi alle 7 il giorno dopo per andare al lavoro). L’offerta di un posto a dormire a casa nostra non si è rivelata eccessivamente intelligente, dal momento che uno di noi avrebbe dovuto dormire sul divano a due posti, e nessuno (a parte la Francy) riesce a stare sdraiato sul nostro divano, figuriamoci per una notte! Quindi è tornato a casa (imprevisti: avanzate di due caselle con tanti auguri). Io e la Fra siamo rimasti fino alle 3 e mezza svegli a guardare le nostre vecchie foto delle superiori, poi ci siamo messi a dormire (alle 4), lei nel mio letto, io nel sacco a pelo, sul materasso ad aria (più scomodo del pavimento).

Questa mattina sono stato svegliato dalla Alda, che mi è letteralmente saltata addosso mentre dormivo, rischiando pure di fare a pezzi la mia schiena già ridotta male (o di farmi esplodere il materasso sotto la pancia). Dopo un’abbondante colazione (erano le 11.40), una pastiglia di antistaminico per l’allergia e una pastiglia effervescente di vitamine, abbiamo cazzeggiato per un po’ e poi mi son dato da fare per preparare un sugo per la pasta, perchè alle 13 circa sarebbe arrivato Ale, il moroso della Alda. Mezz’ora dopo ho buttato la pasta, e abbiamo iniziato a mangiare pochi minuti prima delle 14. E alle 14 dovevano iniziare ad arrivare alcuni nostri amici per la visita pomeridiana alla mostra di arte greca a Palazzo Te, chiamata “La forza del bello”.

[TAGLIO NECESSARIO, ALTRIMENTI QUI NON FINISCO PIU']


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Prendiamo le macchine. Io salgo in macchina dell’Ilaria, con la mia valigia (che poi tornavo a Verona), la Francy va con Ale e la Alda (con valigia e carrozzina nel baule), e la Mary e Stefano ci seguono a ruota, in direzione Mantova Sud, verso Palazzo Te. Arrivati, scatto qualche foto per la Fra, prendiamo i biglietti e iniziamo il percorso della mostra. E puntuale come un treno svizzero, arriva anche l’attacco allergico.

Quella che doveva essere per me una mostra interessante, si è rivelata all’insegna dello starnuto e del malessere, tuttavia però mi è piaciuta molto. Preferisco la scultura al dipinto, forse per la sua immediatezza, o forse perchè posso girarci attorno e vedere ogni dettaglio come voglio vederlo dal mio punto di vista, e non dal punto di vista di un pittorucolo qualsiasi. E presumo anche dal punto di vista di Ale, che di mestiere fa proprio lo scultore di marmi, e che è stato richiamato da un’addetta perchè si stava avvicinando troppo a una statua per scrutarla e studiarla. A circa metà della mostra ci siamo concessi una pausa nel “parco” del palazzo, dapprima a guardare le carpe che nuotavano in una schifosissima acqua verdognola, poi a scattarci qualche bella foto.


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Uff, si ok, anche una foto di gruppo…

In prima fila: io, la Francesca, la Alda.

In seconda fila: l’Ilaria, Stefano, la Marianna, Alessandro.


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Poi siamo entrati in un’altra ala dell’edificio (da quanto mi ha detto l’Ilaria sembra che fosse la stalla del palazzo) dove era stata organizzata la seconda parte della mostra, con un’allestimento più alternativo e “stiloso”, che faceva un netto ma piacevole contrasto con le statue esposte. E qui è arrivata la crisi allergica peggiore di tutte, non facevo che starnutire, lacrimare ecc ecc (da notare che qualche ora prima avevo preso un antistaminico, il cui effetto sarebbe dovuto durare per tutto il giorno). Non vedevo l’ora di uscire da quel posto, dove c’era un silenzio per l’appunto da museo, interrotto continuamente dai miei starnuti (o dal motorino elettrico della Nuova Scintillante).

Guadagnata l’uscita, l’Ilaria mi porta al bagno. Inizialmente credevo volesse che l’accompagnassi alla toilette, poi mi ha spiegato che mi stava portando a vedere il bagno turno del palazzo, esattamente al capo opposto del “parco” del palazzo. Sotto i cocenti raggi del sole ho attraversato il viale col ghiaino e sono andato a vedere questo bagno turco. Molto bello, molto piccolo, molto fresco e molto intimo (probabilmente per Stefano e la Marianna). E mentre la Francesca ha abbandonato la carrozzina, mentre lo stava visitando (non ci si stava in più di 4, senza spintonarsi), ho approfittato di un posto a sedere per la mia povera vecchia schiena e mi sono seduto sulla Nuova Scintillante.


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Finita la visita, ci siamo diretti verso l’uscita, preceduta immancabilmente dal classico shop del museo, dove la Fra si è comprata un libro sulle opere d’arte di Mantova, ci siamo salutati, ho trasferito la valigia dall’auto dell’Ilaria all’auto di Ale, e ci siamo goduti un viaggio di ritorno scattando qualche foto (e venendo male, come al solito).


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Davvero due giorni magnifici. Grazie a tutti!


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ecto!

2 05 2008

Ma guarda un po’ cosa ho trovato, girovagando in quel vasto oceano che è la rete di blog! In questo preciso istante non sto scrivendo dall’interfaccia di WordPress, bensì da un programmino creato appositamente per evitarmi la lentezza del caricamento delle pagine di editing per questo blog. Il programma si chiama “ecto”, con la “e” minuscola, e si integra alla perfezione anche con Flickr, dal quale posso letteralmente trascinare le mie foto direttamente nei post. Interessante tutto ciò! Da quanto vedo sembra che questo programma (esistente solo per Mac) sia in prova per 21 giorni. Ma scaduti i 21 giorni, se noto che funziona bene, quasi quasi me lo compro!

In definitiva, mi permette di:

  1. pubblicare senza entrare su WordPress;
  2. inserire immagini più facilmente;
  3. gestire tutti i miei articoli in modo più semplice.

Fico! Ed ecco che inserisco anche uno screenshot!

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Il tovagliolo del delirio

29 04 2008

Scrivo oggi, martedì, di un evento accaduto sabato sera scorso (purtroppo, come già detto, non ho molto tempo ultimamente per aggiornare il blog, causa tempi universitari e lavori di espansione). Anzi, non scrivo proprio nulla, perchè ha già scritto tutto quel che c’è da sapere la mia amica Francesca, sull’ormai “gemellato” blog “Rue d’Avignon”. A breve provvederemo anche al gemellaggio ufficiale, con l’adesivo da mettere sul blog! Buona lettura!




Espansione (aggiornamento)

25 04 2008

I cantieri di The Fire Ant, pur lavorando a pieno regime, devono tuttavia cedere del tempo alla formazione universitaria del sottoscritto. Scrivo questo non per fasciarmi la testa prima di essermela rotta, ma per avvisare i miei lettori dell’impossibilità da parte mia di dedicare più di un’ora alla settimana al mio blog (almeno per quanto riguarda il periodo compreso tra QUESTO MOMENTO e la fine del mese di maggio.

N.B. Lo vedete il link “DIRECTORY”, in alto? Bene, è li che si concentrerà tutto il mio lavoraccio di espansione. Ed è per questo che è protetto da password ;) Così potrete vedere il lavoro solo quando sarà finalmente pronto!




Restart!

24 04 2008

Accade sempre. Immancabilmente quando apro un blog lo tengo aggiornato per i primi due mesi, poi cade nel dimenticatoio. Ma in realtà non è così, con questo blog mi diverto molto, soprattutto perchè mi offre davvero molte potenzialità, purtroppo però le giornate sono formate da 24 ore, e purtroppo negli ultimi giorni mi stanno sovraccaricando di lavoro (in 5 giorni devo fare un progetto da capo a piedi per un duplex per 4 persone, più un modellino) e le lezioni non si “seguono da sole”. Inoltre sta facendo capolino la vera primavera, quella fatta di giornatine tiepide e assolate, occhi rossi e allergia, quindi ogni tanto alzerei volentieri il mio culo mollo dal divano (o dalla sedia) per andare a fare qualche corsetta “riabilitante”. Diciamo che non posso garantire un aggiornamento costante del blog, e il palinsesto 2008 lo pubblicherò verso l’inizio di maggio. Però, prometto di esserci quanto basta per non far fare le ragnatele a queste pagine! E ricordate, venerate il simbolo grigio a destra della pagina, e magari cliccateci sopra ogni tanto!

P.S: Date un’occhiata a questo video, io lo trovo ai limiti del geniale!




Espansione

20 04 2008

I cantieri della formica lavorano a pieno regime, The Fire Ant è in espansione.

Oscuramento previsto: 20080918000000
Ripristino previsto: 20080919000000
Codice di controllo: level0-2.0

Inizia il count down.




Switched

12 04 2008

Spengo il lato cerebrale, e accendo quello emozionale. Una settimana di prova, chiavi in mano. Poi vi farò sapere.

Data di inizio: lunedì 14 aprile 2008, ore 00:00:00.
Data di fine: domenica 20 aprile 2008, ore 23:59:59.




Come evitare di farsi annullare il voto

12 04 2008



Approfondimento/correzione

11 04 2008

Mi è stato segnalato da GuerrillaRadio, attraverso un commento sul mio precedente post riguardante il voto disgiunto, un articolo (pubblicato QUI) che analizza ancor più in profondità le dinamiche del voto disgiunto.

Come ciliegina sulla torta infine, vi propongo la lettura di QUESTA pagina, dedicata soprattutto ai (poveri) berlusconiani incalliti, riguardante la capacità dello psiconano di mentire spudoratamente e successivamente smentire altrettanto spudoratamente.




Il politometro

11 04 2008

…mi ha piazzato qui!

E voi? Se volete saperlo, cliccate QUI.




Il blocco allo stomaco

11 04 2008

Mi sono imbattuto nel video ufficiale dell’inno del PdL. Sono rimasto a dir poco schifato. Talmente schifato che, pur nella voglia di condividere con voi questo schifo, mi rifiuto di postare sul mio blog quel video. Se proprio volete vedervi il video (con la “canzone”) andate su YouTube e nel campo di ricerca scrivete “meno male silvio”. Dovrebbe essere il primo risultato della ricerca.

Da notare che è stata disabilitata la funzione di lasciare commenti e voti a quel video. Probabilmente saranno stati sommersi di insulti.




Interessante

11 04 2008

 

ARTICOLO PRESO PARI PARI DAL SITO DEL CORRIERE DELLA SERA

 

Voto di sfiducia costruttivo

di Giovanni Sartori

 

Mai come questa volta molta gente è incline a non votare. Anche perché mai come questa volta la gente non sa per chi votare. Mi astengo? Mi turo il naso? Pensa e ripensa mi è venuta una pensata.

Lasciamo da parte il nocciolo duro dei partiti, i fedeli che votano e voteranno sempre per il loro. Il fatto è che gli «infedeli » sono aumentati, e che in questa elezione il numero dei cosiddetti indecisi arriva ad essere stimato addirittura un terzo dell’elettorato. Si sa anche che un buon numero di questi indecisi ha deciso di non votare: sono infuriati e ce l’hanno con tutti. Questi signori hanno ragione di essere infuriati. Ma astenersi a cosa serve? Punisce davvero la Casta? Rimedia davvero qualcosa? Temo di no.

Se verrà fuori, a elezioni avvenute, che i votanti sono diminuiti di parecchio, è sicuro che i nostri politici non riconosceranno che le astensioni in più sono punitive, sono astensioni di rigetto (e non di disinteresse). Diranno, semmai, che ci stiamo «normalizzando» ai bassi livelli di voto di molte democrazie. Tutt’al più verseranno lacrime di coccodrillo sul fenomeno del crescente distacco dalla politica.

Qual è allora la pensata? È che sapendo usare il voto disgiunto tra le due Camere ne possiamo ricavare un voto-rifiuto, un voto che puramente e semplicemente dice no. Mettiamo che al Senato io voti Veltroni e invece per la Camera io voti Berlusconi (o viceversa). In tal caso il mio secondo voto pareggia e cancella il primo. L’effetto sull’esito elettorale è zero. Però io ho votato, e quel mio voto esprime senza ombra di dubbio il secco rifiuto del Palazzo e della Casta. Si dice che come elettori siamo impotenti. Sì. Ma se, mettiamo, 10 milioni di italiani votassero così, allora saremmo potentissimi.

Aggiungo che il voto disgiunto può anche indicare, volendo, il male minore (o maggiore). Il sistema elettorale, il Porcellum, prevede un lauto premio di maggioranza che per il Senato non è attribuito su base nazionale ma spezzettato regione per regione. Il che lo rende il più incerto e il più decisivo. Nel caso della Camera il premio lo vince chi ha più voti in tutto il Paese; nel caso del Senato lo vince chi conquista più seggi nelle regioni che ne hanno di più. Mettiamo, per esempio, che il nostro elettore voti Veltroni al Senato e Berlusconi alla Camera. Così facendo indica che, male per male, il «malissimo» è per lui un governo di destra. Viceversa se vota Berlusconi al Senato e Veltroni alla Camera, indica che per lui il maggior male è un governo di sinistra.

Dunque, nel disgiungere il voto l’effetto complessivo è sempre zero; ma chi ottiene il voto per il Senato è avvantaggiato. In ogni caso uno vota contro ma la strategia sinora disegnata consente di scegliere il male minore.

S’intende che il voto disgiunto può essere applicato anche ai «secondi partiti». Per esempio, uno a Veltroni e uno a Bertinotti; oppure uno a Casini e uno a Berlusconi. In tal caso il voto ai minori sarà sprecato ai fini del premio di maggioranza, ma utile per la loro sopravvivenza, per superare lo sbarramento (che per il Senato è dell’8%). Allora, io come voterò? Certo, adottando i criteri che ho suggerito. Ma certo non dirò per chi. Ognuno deve decidere per sé.

 

Ovviamente tale metodo si applica per i maggiori di 25 anni, che hanno la possibilità di votare su entrambe le schede.




La stagione degli amori è iniziata

9 04 2008

Si, ma non per tutti.




mentecontorta #2 - Religione come strumento di controllo di massa

3 04 2008

E non parlo della sola religione della Romana Chiesa. Intendo la religione come concetto generale, quindi Cristianesimo, Islamismo, Buddhismo, Ebraismo, Induismo e non me ne vengono in mente altre per fortuna.
Il nostro punto di partenza è il seguente: che se ne fa l’uomo delle religioni?
Parlo da un punto di vista laico/scientifico/miscredente/mangiatore di preti, quindi se non avete intenzione di condividere le mie idee potete premere il tasto “back” del vostro browser, o farvi un giretto sul sito della ruota della fortuna.
Se non condividete le mie idee ma volete lo stesso leggere, al contrario vi stimo molto, poichè dimostrate (come ormai ben pochi sanno fare) un’apertura mentale come ultimamente non se ne vede molta in giro.
Torno al punto di partenza: a cosa servono le religioni?
La vita ci ha insegnato, sin da piccoli, che tutti noi siamo soggetti, direttamente o indirettamente, agli eventi cosmici, basti pensare a quando andavamo nel giardinetto dei nonni e con la lente d’ingrandimento ci divertivamo ad arrostire le formichine. Qualcosa del genere potrebbe accadere anche a noi un giorno, qualcosa tipo Independence Day, con le astronavi che ci friggono mentre andiamo a fare la spesa o a buttare la spazzatura. Qui vorrei far capire come si arrivi al discorso del pesciolino che viene mangiato dal pesce, che viene mangiato dal pescione, che viene mangiato dal pescecane, che viene fatto saltare in aria con una bomba sparata nella pancia quando si avvicina troppo alle spiagge gremite di umani, che vengono travolti dagli uragani (insieme alle spiagge, gli ombrelloni e le lozioni abbronzanti) per colpa dei cambiamenti climatici, che sciolgono i ghiacci dei poli, innalzano il livello del mare, sommergono Venezia, New York e Cortina, e noi povere formichine dobbiamo abbandonare il nostro piattino di insalata di carote per svignarcela sull’arca di Noè.
Tutti questi eventi non sono un volere di un’entità soprannaturale, dotata di coscienza e di morale (che se fosse dotata di coscienza e di morale a questo punto non ci ritroveremmo con lo strato di ozono ridotto come il fazzolettino della nonna), ma di una serie di cause e conseguenze assolutamente naturali.

Citazione da “Matrix Reloaded”, da un discorso del Merovingio:
Merovingio: «Voi siete qui perchè siete stati mandati qui, vi è stato detto di venire qui e avete obbedito. Del resto è così che vanno le cose. Sapete, esiste un solo principio costante, un solo principio universale, dell’unica e autentica verità: la causalità. Azione e reazione, causa ed effetto.»
Morpheus: «Tutto inizia però con una scelta.»
Merovingio: «No, errore. La scelta è solo un’illusione creata e posta tra chi ha potere e chi non ne ha.»

Ora, il termine causalità definisce il vincolo concettuale tra fenomeni che seguono uno all’altro in quanto uno è evidente causa dell’altro. Tale vincolo comporta per lo studioso di scienze naturali una rigorosa necessità di definire delle relazioni di causa-conseguenza tra eventi, e fonda la ricerca empirica mediante l’osservazione, che realizza il metodo sperimentale di conoscere la natura alla ricerca dei nessi causali sottostanti ai fenomeni osservati mediante gli esperimenti. Seguendo il metodo sperimentale (mediante l’analisi delle cause e degli effetti) è possibile comprendere i meccanismi di funzionamento del mondo, nella misura in cui la realtà dei fenomeni possiede concretezza assoluta e conoscibile nell’ambito delle capacità umane, mentre ciò che rimane sconosciuto dipende solo dai limiti della nostra capacità di interpretare la realtà in termini razionali. Su questi principi si basano le ricerche e le scoperte nelle Scienze Esatte (fisica, biologia, chimica, matematica, ecc.) a differenza delle Scienze Umane come la psicologia, la sociologia, ecc. che devono avvalersi di strumenti dimostrativi diversi (dove mancano evidenti rapporti di causalità lineare tra fenomeni che pure si conseguono): statistici, dialettici, filosofici.

Cosa c’entra tutto questo con le religioni? Presto detto: provate a legare la frase del Merovingio con la spiegazione del concetto di causalità, e tutto filerà liscio.
Prendo ad esempio la religione cristiana (perchè è l’unica che conosco a tratti, ma presumo che tutte le altre religioni recitino le stesse cose): l’universo è stato creato da Dio. Ma se TUTTO è stato creato da Dio, allora questo Dio da dove viene? Qualcuno o qualcosa, secondo il principio di causalità, avrà pur dovuto creare Dio, no? O vorreste dirmi che il signor Dio è sempre esistito, e stufo di sentirsi solo in un luogo che non esisteva, un bel giorno decise di giocare al piccolo chimico facendo esplodere l’universo con il Big Bang? Insomma, diciamocelo, se ognuno di noi provasse a pensare “Io sono Dio, non ho un corpo, non ho una forma, sono solo un’entità. Ma da dove vengo? Dove mi trovo? E soprattutto, quando mi trovo? Che faccio? Cavoli che noia, vediamo cosa riesco a fare”. E poi, dopo un BOOM assordante, ecco apparire le stelline, le galassie, i pianetini verdi e blu e… i buchi neri?
L’errore dell’umanità a parer mio è voler dare spiegazioni di fenomeni (come la creazione dell’universo, la teorica funzione dei buchi neri, spazio e tempo, teorie della relatività e baracconate varie) che altrimenti non potrebbe comprendere. E la verità è che la scienza tende a dare spiegazioni e giustificazioni sul funzionamento dell’uomo e dell’universo andando a tentoni, senza in realtà sapere niente. Quindi si utilizza da una parte l’approccio scientifico, facendosi liquefare il cervello pur di trovare delle spiegazioni logiche a TUTTO QUANTO, dall’altra, passivi alla vita, si ringrazia il nostro buon Dio per tutto il pane che ci da (e dannazione ai carboidrati), per la bellezza di questo mondo, e speriamo che l’asteroide grosso come il Texas ci eviti per un pelo. Però dai, anche se dovesse colpire la Terra arriverà pronta la mano del nostro buon Dio che prenderà al lazo l’asteroidone come un cowboy, lanciandolo negli spazi siderali, lontano dalla nostra Terrucola, pianetino piccolo, malato e indifeso, facendoci vivere felici e contenti per altre centinaia di anni in mezzo a guerre che non finiscono mai, gente idiota e menefreghista e quant’altro. Come dicevo, passività alla vita. L’unico rimedio è andare a pregare, e staremo tutti sicuri che non ci succederà niente di male.
Pregare. E farsi il lavaggio del cervello con convizioni assolutamente assurde, completamente al di fuori di ogni canone di normalità scientifica, accecandosi di fede, pronti a implorare il buon Dio (notoriamente simboleggiato come un triangolo equilatero con dentro un occhio, simile alla visione dell’occhio di Sauron) di renderci salva la vita. Conosco gente che prega prima di uscire di casa, temendo di essere investiti da un’automobile.
Pregare. E non avere nessun altro Dio al di fuori di quello che già c’è. E qui si presuppone che ne esista più di uno. Fantastico, giusto per creare ancora più casino.
Pregare. E rispettare i dettami di un branco di imbecilli che governano mezzo mondo, che vivono in uno Stato grande come la pozzanghera davanti al garage, che non hanno un esercito (voglio vedere io se qualcuno volesse far guerra allo Stato del Vaticano…) e che nella loro oscena stupidità dettano legge a destra e a manca, con discorsi da medioevo (ragazzi, il 2008 non è il medioevo). Ma davvero li vogliamo considerare stupidi? Io trovo che siano pericolosamente furbi.
Loro sanno benissimo di avere enormi quantità di devoti, ciechi parzialmente o talvolta totalmente ai reali bisogni dell’uomo. La religione cristiana predica amore e carità verso il prossimo, ma nel centro nevralgico, l’ombelico del mondo della cristianità, vivono nel lusso, nello spreco, riportando l’umanità al quasi stato brado, predicando l’odio verso i diversi, e/o coloro che non rientrano nelle simpatie del Vaticano, l’odio tipico di ogni gerarchia per qualsiasi scelta che sia il frutto della libertà umana o comunque di un sentire diverso rispetto a quello consentito dalla gerarchia stessa.

Tiro le somme con una frase che mi sono inventato al momento:
«Uomo, svegliati e comincia a pensare con la tua testa. E se non ci riesci pensa al suicidio, perchè in tal caso non abbiamo bisogno di te. Non avrai altro Dio al di fuori di Galileo. La parola d’ordine per la tua vita sarà “Madre Scienza”, venererai la matematica e la fisica, disdegnerai chi ti parlerà di eventi soprannaturali. La Natura è il tuo mondo. Abbine cura, impara da essa.»

(Per la redazione di questo articolo mi sono avvalso di informazioni recuperate su internet (e rielaborate) circa il concetto di “causalità”, “metodo sperimentale” e “odio verso i diversi”.)

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Link interessanti:

Consigli per gli acquisti:

“Chi sono io? L’eterna ricerca della verità”
Giacomo Bo, Nadia Damilano Bo
Jubal Editore, 2005




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28 03 2008

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vSide e spazi virtuali

24 03 2008

Con questo post vorrei rendervi partecipi (e fare un po di pubblicità) di una community internazionale, al sito www.vside.com (in inglese). Si tratta di una community a “vita simulata”, cioè, iscrivendovi, potete costruire un vostro personaggio e modificarlo quando volete, entrare in una delle tre città attualmente a disposizione, e spostarvi in un ambiente 3D molto dettagliato, fatto prevalentemente di locali, discoteche e negozi. Non si tratta di un gioco, ma di un modo diverso di entrare in community. Camminando potete incontrare persone diverse, e chiacchierare (scrivendo) come se aveste la persona vicino a voi. Ogni tanto viene indetta anche una serata a tema. Il bello di questa chat è che ci si può dare un luogo d’incontro, come un particolare bar a una certa ora, andare in giro, vedere chi c’è, andare a fare il bagno in piscina, ecc ecc. La cosa, scritta così, può sembrare abbastanza banale, ma ho provato a iscrivermi e devo dire che è davvero un gran bel passatempo. Il punto nevralgico è il seguente: la community è americana. E io sto facendo questa pubblicità per creare una comunità italiana all’interno di “vSide”. Se volete iscrivervi e provare, potete andare all’indirizzo www.vside.com, cliccare su GET VSIDE e seguire le istruzioni. Nel video qui sotto potete vedere la registrazione di una serata in tema Halloween all’interno del Lounge in Raijuku.

Se doveste avere bisogno di me in vSide, io mi chiamo Kwisatz Haderach, parlo italiano (haha), e ho i capelli lunghi. Solitamente sono nei dintorni della stazione della metro di New Venezia, ma se girate anche voi potreste incrociarmi. Buon divertimento!




Oggi, 23 marzo 2008

23 03 2008

Esattamente 7 anni fa, nel 2001, la stazione spaziale MIR faceva il suo rientro nell’atmosfera terrestre, dopo 15 anni di servizio, visitata da 96 cosmonauti, 86.325 orbite effettuate intorno alla Terra, percorse ad un’altezza media di 390 chilometri sopra la superficie terrestre, per un percorso totale di circa 3.638.470.300 chilometri.
Il 23 ottobre 2000 venne annunciato ufficialmente l’addio e la messa in disfunzione della MIR, a causa degli enormi costi sostenuti dal governo russo per mantenere la stazione operativa.
Esattamente 5 mesi dopo, nelle prime ore del mattino del 23 marzo 2001, venne avviata la manovra per il rientro controllato in atmosfera della MIR, grazie all’accensione dei retrorazzi frenanti dell’ultima navicella di trasporto che era rimasta agganciata alla stazione spaziale. Le ultime parti e componenti metalliche che non si erano consumate durante il rientro nell’amosfera, precipitarono alle ore 6.57 UTC in una zona precedentemente calcolata nelle acque del sud dell’Oceano Pacifico.

Lancio del modulo di base: 20 febbraio 1986, 21:28:23 UTC
Rientro: 23 marzo 2001, inizio delle manovre alle ore 05:50:00 UTC
Permanenza in orbita con equipaggio: 4.594 giorni
Permanenza in orbita senza equipaggio: 5.511 giorni
Apogeo: 393 chilometri
Perigeo: 385 chilometri
Periodo orbitale: 89,1 minuti
Massa: 124.340 chilogrammi

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La mamma ha detto che posso!

21 03 2008

Una pubblicità classificata come “banned commercials” su YouTube (ovvero “pubblicità censurata”).