mentecontorta #1 – La vita segreta di un blogger: sesso e violenza

20 03 2008

Si parte con il presupposto che se non hai un blog allora non esisti. É questo che sostiene Alessandra Graziottin, specialista in Ginecologia-Ostetricia e Oncologia, e Psicoterapeuta in Sessuologia. E non basta. La nostra super titolata, sostiene anche che il fenomeno blog si possa considerare come un’esposizione di sè provocatoria, perchè proprio con questo provocare si attrae il consenso di un certo tipo di adolescenza “che esiste in quanto ha un’identità negativa”.
Sinteticamente emerge un’associazione semplicistica del disagio giovanile all’uso di internet, e un troppo soggettivo collegamento tra la proliferazione dei siti di prostituzione e il blogging personale.
Tutto questo è emerso in una puntata di “Porta a Porta” del 21 Febbraio scorso, dove inizialmente l’attenzione era concentrata sull’omicidio di Meredith, la giovane uccisa a novembre scorso a Perugia, per poi (non si sa come) scivolare sull’argomento blog.

Concentriamoci sui dati: oltre 1.000.000.000 (un miliardo) di utenti su questo pianeta hanno accesso a internet, e solo in italia sono 24.000.000 (ventiquattro milioni) di persone, ovvero circa metà della popolazione. Quotidianamente nascono circa 120.000 (centoventimila) nuovi blog solo in Italia, per un totale di 100.000.000 (cento milioni) di blog su tutto il pianeta.
Il blogging viene considerato come il più grande fenomeno sociale, culturale e democratico del momento, e nel solo 2007 sono state 44.000.000 (quarantaquattro milioni) le persone che si sono avvicinate a questa nuova forma di comunicazione (che poi tanto nuova non è).
In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d’espressione e la democrazia, sfidando la repressione, e a volte finendo in prigione per questo.
Nei paesi democratici i blogger si fanno estensori della libera circolazione delle idee, della comunicazione comunitaria, e in generale della partecipazione alla vita sociale.

In definitiva, il blog è diventato un vero e proprio strumento di comunicazione di massa.
Quindi, demonizzare i blog, o più genericamente il social networking (fondamentale espressione di libertà, democrazia e socializzazione) è di per sè un fatto negativo, e ancor peggio è criminalizzare i blog solo perchè ALCUNI UTENTI non ne fanno un buon uso.
Discutere in una trasmissione televisiva che, anche se in seconda serata, ha la sua buona percentuale di ascolti, dei problemi relativi al social networking è di per sè un’azione importante, ma va fatto mettendo nella giusta relazione cause e conseguenze, e soprattutto evitando considerazioni affrettate e/o semplicistiche e condanne “a priori” del social networking stesso.
La disinformazione riguardo internet non ne rallenterà di certo la diffusione, ma ne frenerà l’adozione e la conoscenza proprio nel pubblico che più necessita di vera informazione (i giornali diventano via via sempre meno affidabili, la televisione è pura fiction e i telegiornali sono scritti dagli sceneggiatori di Hollywood), posticipando continuamente l’occasione per far crescere il nostro Paese.

Attenzione quindi: se avete seguito la puntata del 21 Febbraio di “Porta a Porta”, rischiate di farvi da soli il lavaggio del cervello leggendo queste righe.

Consigli per gli acquisti:

Francesco Pira; Luca Gaudiano
“La nuova comunicazione politica. Dal volantino al blog dalla radio a Second Life: strumenti, strategie e scenari”
Ed. Franco Angeli
2008


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