mentecontorta #2 - Religione come strumento di controllo di massa

3 04 2008

E non parlo della sola religione della Romana Chiesa. Intendo la religione come concetto generale, quindi Cristianesimo, Islamismo, Buddhismo, Ebraismo, Induismo e non me ne vengono in mente altre per fortuna.
Il nostro punto di partenza è il seguente: che se ne fa l’uomo delle religioni?
Parlo da un punto di vista laico/scientifico/miscredente/mangiatore di preti, quindi se non avete intenzione di condividere le mie idee potete premere il tasto “back” del vostro browser, o farvi un giretto sul sito della ruota della fortuna.
Se non condividete le mie idee ma volete lo stesso leggere, al contrario vi stimo molto, poichè dimostrate (come ormai ben pochi sanno fare) un’apertura mentale come ultimamente non se ne vede molta in giro.
Torno al punto di partenza: a cosa servono le religioni?
La vita ci ha insegnato, sin da piccoli, che tutti noi siamo soggetti, direttamente o indirettamente, agli eventi cosmici, basti pensare a quando andavamo nel giardinetto dei nonni e con la lente d’ingrandimento ci divertivamo ad arrostire le formichine. Qualcosa del genere potrebbe accadere anche a noi un giorno, qualcosa tipo Independence Day, con le astronavi che ci friggono mentre andiamo a fare la spesa o a buttare la spazzatura. Qui vorrei far capire come si arrivi al discorso del pesciolino che viene mangiato dal pesce, che viene mangiato dal pescione, che viene mangiato dal pescecane, che viene fatto saltare in aria con una bomba sparata nella pancia quando si avvicina troppo alle spiagge gremite di umani, che vengono travolti dagli uragani (insieme alle spiagge, gli ombrelloni e le lozioni abbronzanti) per colpa dei cambiamenti climatici, che sciolgono i ghiacci dei poli, innalzano il livello del mare, sommergono Venezia, New York e Cortina, e noi povere formichine dobbiamo abbandonare il nostro piattino di insalata di carote per svignarcela sull’arca di Noè.
Tutti questi eventi non sono un volere di un’entità soprannaturale, dotata di coscienza e di morale (che se fosse dotata di coscienza e di morale a questo punto non ci ritroveremmo con lo strato di ozono ridotto come il fazzolettino della nonna), ma di una serie di cause e conseguenze assolutamente naturali.

Citazione da “Matrix Reloaded”, da un discorso del Merovingio:
Merovingio: «Voi siete qui perchè siete stati mandati qui, vi è stato detto di venire qui e avete obbedito. Del resto è così che vanno le cose. Sapete, esiste un solo principio costante, un solo principio universale, dell’unica e autentica verità: la causalità. Azione e reazione, causa ed effetto.»
Morpheus: «Tutto inizia però con una scelta.»
Merovingio: «No, errore. La scelta è solo un’illusione creata e posta tra chi ha potere e chi non ne ha.»

Ora, il termine causalità definisce il vincolo concettuale tra fenomeni che seguono uno all’altro in quanto uno è evidente causa dell’altro. Tale vincolo comporta per lo studioso di scienze naturali una rigorosa necessità di definire delle relazioni di causa-conseguenza tra eventi, e fonda la ricerca empirica mediante l’osservazione, che realizza il metodo sperimentale di conoscere la natura alla ricerca dei nessi causali sottostanti ai fenomeni osservati mediante gli esperimenti. Seguendo il metodo sperimentale (mediante l’analisi delle cause e degli effetti) è possibile comprendere i meccanismi di funzionamento del mondo, nella misura in cui la realtà dei fenomeni possiede concretezza assoluta e conoscibile nell’ambito delle capacità umane, mentre ciò che rimane sconosciuto dipende solo dai limiti della nostra capacità di interpretare la realtà in termini razionali. Su questi principi si basano le ricerche e le scoperte nelle Scienze Esatte (fisica, biologia, chimica, matematica, ecc.) a differenza delle Scienze Umane come la psicologia, la sociologia, ecc. che devono avvalersi di strumenti dimostrativi diversi (dove mancano evidenti rapporti di causalità lineare tra fenomeni che pure si conseguono): statistici, dialettici, filosofici.

Cosa c’entra tutto questo con le religioni? Presto detto: provate a legare la frase del Merovingio con la spiegazione del concetto di causalità, e tutto filerà liscio.
Prendo ad esempio la religione cristiana (perchè è l’unica che conosco a tratti, ma presumo che tutte le altre religioni recitino le stesse cose): l’universo è stato creato da Dio. Ma se TUTTO è stato creato da Dio, allora questo Dio da dove viene? Qualcuno o qualcosa, secondo il principio di causalità, avrà pur dovuto creare Dio, no? O vorreste dirmi che il signor Dio è sempre esistito, e stufo di sentirsi solo in un luogo che non esisteva, un bel giorno decise di giocare al piccolo chimico facendo esplodere l’universo con il Big Bang? Insomma, diciamocelo, se ognuno di noi provasse a pensare “Io sono Dio, non ho un corpo, non ho una forma, sono solo un’entità. Ma da dove vengo? Dove mi trovo? E soprattutto, quando mi trovo? Che faccio? Cavoli che noia, vediamo cosa riesco a fare”. E poi, dopo un BOOM assordante, ecco apparire le stelline, le galassie, i pianetini verdi e blu e… i buchi neri?
L’errore dell’umanità a parer mio è voler dare spiegazioni di fenomeni (come la creazione dell’universo, la teorica funzione dei buchi neri, spazio e tempo, teorie della relatività e baracconate varie) che altrimenti non potrebbe comprendere. E la verità è che la scienza tende a dare spiegazioni e giustificazioni sul funzionamento dell’uomo e dell’universo andando a tentoni, senza in realtà sapere niente. Quindi si utilizza da una parte l’approccio scientifico, facendosi liquefare il cervello pur di trovare delle spiegazioni logiche a TUTTO QUANTO, dall’altra, passivi alla vita, si ringrazia il nostro buon Dio per tutto il pane che ci da (e dannazione ai carboidrati), per la bellezza di questo mondo, e speriamo che l’asteroide grosso come il Texas ci eviti per un pelo. Però dai, anche se dovesse colpire la Terra arriverà pronta la mano del nostro buon Dio che prenderà al lazo l’asteroidone come un cowboy, lanciandolo negli spazi siderali, lontano dalla nostra Terrucola, pianetino piccolo, malato e indifeso, facendoci vivere felici e contenti per altre centinaia di anni in mezzo a guerre che non finiscono mai, gente idiota e menefreghista e quant’altro. Come dicevo, passività alla vita. L’unico rimedio è andare a pregare, e staremo tutti sicuri che non ci succederà niente di male.
Pregare. E farsi il lavaggio del cervello con convizioni assolutamente assurde, completamente al di fuori di ogni canone di normalità scientifica, accecandosi di fede, pronti a implorare il buon Dio (notoriamente simboleggiato come un triangolo equilatero con dentro un occhio, simile alla visione dell’occhio di Sauron) di renderci salva la vita. Conosco gente che prega prima di uscire di casa, temendo di essere investiti da un’automobile.
Pregare. E non avere nessun altro Dio al di fuori di quello che già c’è. E qui si presuppone che ne esista più di uno. Fantastico, giusto per creare ancora più casino.
Pregare. E rispettare i dettami di un branco di imbecilli che governano mezzo mondo, che vivono in uno Stato grande come la pozzanghera davanti al garage, che non hanno un esercito (voglio vedere io se qualcuno volesse far guerra allo Stato del Vaticano…) e che nella loro oscena stupidità dettano legge a destra e a manca, con discorsi da medioevo (ragazzi, il 2008 non è il medioevo). Ma davvero li vogliamo considerare stupidi? Io trovo che siano pericolosamente furbi.
Loro sanno benissimo di avere enormi quantità di devoti, ciechi parzialmente o talvolta totalmente ai reali bisogni dell’uomo. La religione cristiana predica amore e carità verso il prossimo, ma nel centro nevralgico, l’ombelico del mondo della cristianità, vivono nel lusso, nello spreco, riportando l’umanità al quasi stato brado, predicando l’odio verso i diversi, e/o coloro che non rientrano nelle simpatie del Vaticano, l’odio tipico di ogni gerarchia per qualsiasi scelta che sia il frutto della libertà umana o comunque di un sentire diverso rispetto a quello consentito dalla gerarchia stessa.

Tiro le somme con una frase che mi sono inventato al momento:
«Uomo, svegliati e comincia a pensare con la tua testa. E se non ci riesci pensa al suicidio, perchè in tal caso non abbiamo bisogno di te. Non avrai altro Dio al di fuori di Galileo. La parola d’ordine per la tua vita sarà “Madre Scienza”, venererai la matematica e la fisica, disdegnerai chi ti parlerà di eventi soprannaturali. La Natura è il tuo mondo. Abbine cura, impara da essa.»

(Per la redazione di questo articolo mi sono avvalso di informazioni recuperate su internet (e rielaborate) circa il concetto di “causalità”, “metodo sperimentale” e “odio verso i diversi”.)

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Link interessanti:

Consigli per gli acquisti:

“Chi sono io? L’eterna ricerca della verità”
Giacomo Bo, Nadia Damilano Bo
Jubal Editore, 2005


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2 risposte a “mentecontorta #2 - Religione come strumento di controllo di massa”

5 04 2008
Fraaaaa (08:22:37) :

Non condivido pienamente i tuoi discorsi……In un altro momento magari posto quello che penso io!
Ciaooooooooooo!

6 04 2008
marcoboccaccio (23:08:07) :

conosci l’uaar? conosci la possibilità di farsi cancellare dall’elenco dei battezzati? io mi sono fatto cancellare. non servirà quasi a nulla in pratica, ma mi ha messo in accordo con le mie convinzioni - che sono simili alle tue. vedi http://www.uaar.it

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