E io ti mollo

13 06 2008

Stavolta però non parlo di uomini e di nuove disgrazie sentimentali. In tutta franchezza ho deciso che Architettura (intesa come facoltà) mi fa schifo, quindi ho deciso di abbandonare l’università. Un po’ mi spiace, alcuni corsi li trovavo/ho trovato molto interessanti, come matematica, storia dell’architettura, tecnologia delle costruzioni e igiene ambientale, ma agli antipodi si trovano progettazione, rappresentazione, sociologia e fisica che non riesco ad assimilare. E quella che più mi sta sullo stomaco è pure una delle più importanti, ed è proprio progettazione. Massime disorganizzazioni, massime perdite di tempo, minimi guadagni a livello intellettuale, zero soddisfazioni, troppe incazzature. Per di più, se i professoroni iniziano anche a tirarsela con “l’atelier” (ovvero un modo pomposo per definire il laboratorio), “l’iter progettuale” (ovvero un modo ridicolo per definire il mio metodo “prendi la matita e schizza qualcosa di sensato”), “l’ex tempore” (ovvero una parola utilizzata completamente a sproposito, visto che il suo reale significato è suppergiù “idea del momento”, mentre i nostri professoroni la intendono come un miserrimo compitino in classe) la voglia di continuare si riduce ai minimi termini.

Ecco che quindi non ho più intenzione di diventare architetto, perchè grazie a questi signori che fanno tanto i brillanti, ma che in definitiva non sono altro che degli sfigati, ora odio sentir parlare di progettazione architettonica. Un ambiente ideale per studiare architettura non deve essere opprimente, ma stimolante. Non devi presentarti tutti i santissimi fottutissimi giorni a fare una cazzo di revisione, anche se non hai un emerito cazzo da revisionare, perchè altrimenti il professore sfigato ti boccia all’esame. E soprattutto, i tuoi genitori hanno sborsato fior di quattrini per farti studiare, non puoi permettere agli assistenti sfigati dei professori sfigati di trattarti come un mulo col culo a rovescio solo perchè hai sbagliato qualcosa in un progetto. Sei lì per imparare. E se loro ti trattano come fossi carta igienica usata (perchè loro sono assistenti del prof e valgono più di te – a detta loro) questo non lo accettare.

E infatti io non accetto niente di tutto questo.

È vero, alcune persone diranno «fregatene, resisti fin che puoi e poi ciucciati la laurea», ma la cosa non mi interessa affatto. La laurea è un pezzetto di carta che ti dice di essere architetto, ma se sei un laureato con delle idee di merda, rimani comunque un fallito. Io invece so di avere idee molto valide, quindi mi accontento del mio titolo di disegnatore di architettura e tiro dritto per la mia strada. Anzi, ora che ci penso, forse potrei dedicarmi anima e corpo alla grafica. Quella non mi ha mai deluso.

E sia!

N.B. Agli amichetti che parlano a sproposito: evitate di scrivermi qualche sms con scritto “Mi dispiace per quello che hai scritto sul blog”, perchè a me non dispiace affatto.


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3 risposte

13 06 2008
Si parte con il Gala « Rue d’Avignon

[...] parte con il Gala Pubblicato il Venerdì, 13 Giugno 2008 (164) di kwisy Dopo aver preso la decisione di abbandonare l’università, domani sera a quest’ora sarò aiutato dai miei esimi [...]

13 06 2008
marcoboccaccio

ehi, intanto in bocca al lupo e complimenti per il coraggio della tua decisione. e poi non mi pare che i tuoi motivi siano “ben diversi” rispetto ai miei, che racconto nel mio blog. vedo che hai capito bene come stanno le cose: io ci ho messo vent’anni! ho anche io fatto l’assistente qui a roma per tre anni, e ho sperimentato l’università anche “dall’altra parte”. tra i docenti ci sono molte brillanti nullità e poche persone di ingegno; che presto comprendono che non è aria. di questo mi sento di dire: “mi dispiace”, perché in questo modo si perpetua questa situazione tragica, che è l’origine o forse la spia dello sfascio dell’università italiana. e non solo di quella, ahimè.

14 06 2008
Luca

Beh, l’altra volta mi dispiaceva, ora per nulla perchè sono sulla tua stessa identica barca! Sono daccordissimo con ciò che dici, hai un gran talento e non devi dimostrare niente a nessuno! In bocca al lupo! =)

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